Fotobiomodulazione e commozioni cerebrali
- Jana Drnkova
- 22 ott 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 9 apr

Le commozioni cerebrali sono più di un semplice colpo alla testa: sono eventi che interessano il cervello e possono influenzare il benessere generale. Quando il cervello subisce un impatto, alcune persone possono sperimentare sintomi come mal di testa, vertigini, problemi di memoria o sbalzi d’umore.
La fotobiomodulazione (PBM), o terapia con luce rossa, è un approccio basato sulla luce che viene studiato in contesti di benessere e recupero. Le lunghezze d’onda della luce rossa tra 660 nm e 850 nm, comunemente utilizzate nei dispositivi di PBM, sono progettate per penetrare nella pelle e nei tessuti.
Perché le commozioni cerebrali richiedono attenzione
Una commozione cerebrale si verifica quando il cervello subisce un movimento improvviso all’interno del cranio a seguito di un colpo o di un impatto. Questo può causare temporanei cambiamenti nella percezione e nella concentrazione. In alcune persone, eventi ripetuti possono influenzare il benessere generale nel tempo.
Fotobiomodulazione per la testa e il benessere generale
La PBM utilizza luce rossa e vicino-infrarossa (660 nm e 850 nm) che può essere applicata sul cuoio capelluto e sulla fronte come parte di routine di benessere o momenti di relax. L’uso è generalmente orientato a creare comfort e supportare abitudini quotidiane di rilassamento.
Alcuni aspetti comuni nell’uso della PBM includono:
Comfort e relax: la luce può essere parte di momenti di benessere personale
Routine: sessioni brevi di 10–20 minuti, a seconda delle preferenze individuali
Flessibilità: la luce può essere applicata in diversi contesti, a casa o in spazi dedicati al relax
Studi e ricerche generali
Diversi studi esplorano l’uso della luce rossa e vicino-infrarossa in contesti di benessere e recupero. Alcuni esempi includono:
Ricerca su effetti della luce NIR in studi di laboratorio, con osservazioni generali su come la luce interagisce con i tessuti
Osservazioni e report di atleti o persone che integrano la PBM nelle loro routine per momenti di relax o comfort

Uso della PBM nella routine quotidiana
Lunghezza d’onda: la gamma 660–850 nm è comunemente utilizzata nei dispositivi di PBM per il benessere generale
Durata e frequenza della sessione: sessioni brevi di 10–20 minuti, secondo le preferenze individuali
Area di applicazione: cuoio capelluto e fronte, come parte di una routine di relax
Conclusione
La fotobiomodulazione con luce rossa e vicino-infrarossa può essere integrata in routine quotidiane di benessere e momenti di relax. Le lunghezze d’onda comunemente utilizzate (660–850 nm) offrono un modo pratico per sperimentare la luce rossa senza indicazioni di benefici medici o terapeutici specifici.
Avvertenza: La fotobiomodulazione (PBM) viene presentata qui come un approccio di benessere non invasivo volto a supportare il benessere mentale generale, la concentrazione e l’umore. Questo contenuto ha finalità puramente informative e non sostituisce il parere medico professionale, la diagnosi o il trattamento. I risultati possono variare da individuo a individuo. Consultare sempre un professionista sanitario qualificato in caso di dubbi sulla propria salute mentale o su qualsiasi condizione medica.

Fonti:
Naeser, MA, et al. (2014). "Funzione cognitiva migliorata dopo trattamenti transcranici con diodi ad emissione luminosa in lesioni cerebrali traumatiche croniche: due resoconti di casi".
Hamblin, MR (2016). "Fotobiomodulazione per traumi cranici e ictus".
Casi di studio e testimonianze di atleti e operatori sanitari che utilizzano la PBM per le lesioni cerebrali.




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